Gli zatterieri del Piave

Corrado Girardi – A. Terzi

Voga, voga, voga, voga, voga, voga, voga sul Piave.
Odi dal Cimadolmo
il gallo annunzia il giorno
sul Piave già le zattere
colme si muovon già,
sorgi dal tuo giaciglio
destati, o zatterier!

Queto sussurra il fiume,
la notte intorno tace
l’amor non mi da pace,
l’amor mi ucciderà.

Voga, voga, voga, voga, voga, voga, voga sull’onde.
D’abeti colme zattere
dai monti alla laguna
sull’onde ognor tranquille
spingiamo ad una ad una
perché Venezia ergasi
regina del suo mar.

Dolce laggiù tra salici,
dorme la mia Rosina,
la sogno domattina
sparse le treccie al sol.

Voga, voga, voga, voga, voga, voga, voga e mentre
Rosina dorme e gli angeli
intorno fan corona
e, mentre il cuor tenzona,
sogna lo zatterier
fermiamo qui a Saletto
a bere un buon bicchier…

Rosina cuore ingrato
tu dormi e a me non pensi,
tormento dei miei sensi
io morirò per te.

Voga, voga, voga, voga, voga, voga, voga tra boschi
Sussurra il vento lagrime
ma alto splende il sole;
tra boschi corron gli argini
e ridono le viole…
Rosina mia deh’ pensami
o morirò per te.