Rododendro

Musica: Antonio Piazza – Testo: Jsmaele Matteazzi

La la la la …

Scen de la rugiada, scende con la luna.

Ma non c’è nessuno che la può guardar,

Solo un rododendro che si fa bagnar;
è lì ad aspettar mentre spunta il dì.

I suoi rossi petali schiude verso il cielo,
col setato velo baciar si fa dal sol;

fiorisce sul sentiero fra il sasso bianco e per l’alpino stanco un giardin sarà.

Scende la rugiada, scende con la luna.

Sotto Sieris

Marco Maiero

Sui prati sotto Sieris, là dopo il bosco: “chissà in casera?”,
forse stasera è neve, stasera, forse stasera è neve;

sui passi dei pastori, là sopra i fiorni già senza estate,
forse stasera è neve, stasera, forse stasera è neve.

Eccola così improvvisa là tra le nuvole del temporale,
eccola così improvvisa là tra le nuvole del temporale,
eccola così imporvvisa, eccola così improvvisa!

C’è il vento nei canali e sù in carnizza fa un poì bufera,
guarda, stasera è neve, stasera, guarda, stasera è neve.

Guardala così improvvisa là tra le nuvole di tramontana,
guardala così improvvisa là tra le nuvole di tramontana,
guardala così improvvisa, guardala così improvvisa!

La vedi lassù in Montasio sui sassi chiari color di luna,
la vedi lassù in Montasio sui sassi chiari color di luna,

Guarda stasera è neve, stasera, guardala così improvvisa.

Away in a manger (in una mangiatoia)

Music by: W.J. Kirkpatrick
Adatt.: Giovanni Doro

In una mangiatoia lontano a Bethlem
dorme dorme sereno il Bambino Gesù.

Le stelle luminose nel cielo lassù
sorridono al bimbo nel suo dolce sognar.

Ti accolgo nel cuore o bambino Gesù,
stretto stretto al tuo amore non potrò mai temer.

Proteggi chi ti ama, dona sguardi d’amor.
Da Betlemme la stella ci conduce al tuo cuor.

Sul cappello che noi portiamo

ric. L. Pigarelli

Sul cappelo, sul cappello che noi portiamo,
c’è una lunga, c’è una lunga penna nera,
che a noi serve, che a noi serve da bandiera,
su pei ponti, su pei monti a guerreggiar. Oilalà!

Su pei monti, su pei monti che noi saremo,
coglieremo, coglieremo le stelle alpine,
per donarle per donarle alle bambine,
farle pianger, farle pianger e sospirar. Oilalà!

Su pei monti, su pei monti che noi saremo,
pianteremo, pianteremo l’accampamento,
brinderemo, brinderemo al Reggimento,
viva il Corpo, viva il Corpo degli Alpin! Oilalà!

Evviva, evviva il Reggimento!
Evviva, evviva il Corpo degli Alpin! (2 v.)

Stagioni di pace

Gianluca Valle

Cercheremo tra le stelle vecchi sogni di bambini
cercheremo tra la neve i colori dell’aurora
cercheremo tra gli abeti i boccioli della vita
cercheremo cercheremo fin che pace non verrà.

Cercheremo nella storia il ricordo dei compagni
cercheremo con le mani il calore degli amici
cercheremo con il cuore il sorriso della gente
cercheremo la speranza fin che pace ci sarà.

Signore delle cime

Testo e musica di B. De Marzi

Dio del cielo,
Signore delle cime,
il nostro amico
hai chiesto alla montagna:
ma ti preghiamo, ma ti preghiamo:
su nel Paradiso, su nel Paradiso
lascialo andare
per le tue montagne.

Santa Maria
Signora della neve,
copri col bianco,
soffice mantello
il nostro amico,
il nostro fratello.
Su nel Paradiso, su nel Paradiso
lascialo andare
per le tue montagne.

Serenada Castel Toblin

Luigi Pigarelli

Ride la luna ciara
sora Castel Toblin
mi ‘ncordo la chitara
mi ‘ncordo ‘l mandolin
e nente ‘n barca.

Dal vento senza remo,
ne lasserem portar
e alegri canteremo
fazendo risonar
la Val del Sarca.

E quando en mez al lac la melodia
passerà ‘n sol minor
mi te dirò le pene del me cor
e ti te me dirai che te sei mio.

Tornadi su la riva
felize te ofrirò
en ramoscel de oliva
e po’ te baserò
la boca bela

E laserem; ma alora
en coro de ciciòi
saluderà quel’ora
e passerà su noi
l’ultima stéla.
E quando al primo sol la melodia
tornerà ‘n mi magior
ti, co la testa bionda postada sul me cor,
te me farai sentir che te sei mia.